Una volta attuata la riforma, ci saranno diverse conseguenze per i proprietari di immobili ad uso proprio, di immobili per le vacanze e per i locatori: non sarà più possibile dedurre le spese di manutenzione degli immobili ad uso proprio, né a livello federale né a livello cantonale. I costi per la conservazione dei monumenti storici possono ancora essere fatti valere presso la Confederazione, ma non più quelli per le misure di risparmio energetico e di smantellamento. I Cantoni possono invece continuare a consentire le detrazioni.
Inoltre, dovrebbero occuparsi di eventuali lavori di rinnovamento anche i proprietari di immobili in affitto, poiché dopo l’entrata in vigore della nuova normativa non potranno più detrarre, del tutto o in parte, i costi per le misure di risparmio energetico e la conservazione dei monumenti storici. Rimangono detraibili solo i costi di manutenzione degli immobili in affitto.
Vale la pena pianificare per tempo
Chi vive in un immobile che sarebbe opportuno risanare sarà probabilmente quello che pagherà di più con l’abolizione del valore locativo. In futuro, i proprietari non potranno più detrarre dal reddito imponibile né i risanamenti volti a mantenere il valore dell’immobile né le spese di manutenzione forfettarie, così come non sarà più possibile dedurre gli interessi passivi più elevati in caso di prestiti ipotecari consistenti. In linea di principio, il sistema attuale favoriva coloro che sostenevano spese elevate per interessi e manutenzione. Dopo l’abolizione, questi proprietari sono in una posizione fiscale meno vantaggiosa. Tutto sommato, è consigliabile effettuare risanamenti di ampia portata prima dell’entrata in vigore della proposta. In questo contesto è importante pianificare i lavori per tempo, poiché anche molte proprietarie e molti proprietari immobiliari vorranno probabilmente ristrutturare la loro proprietà prima di tale data. Potrebbe quindi risultare difficile trovare gli specialisti che eseguano i lavori.