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Cucina al centro del dialogo

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Dietro le quinte della progettazione della cucina

Personalizzata, funzionale e adatta allo spazio abitativo: tre professionisti del settore architettura, progettazione di cucine e consulenza alle vendita svelano quali sono gli aspetti fondamentali nella pianificazione di una cucina.

Sanitas Troesch: Come si progetta la cucina perfetta?

Davide Orlando: Da architetto inquadro la cucina come parte di un concetto complessivo. Posizionamento, materiali, colori ed effetto dello spazio devono armonizzarsi, sia che si tratti di nuove realizzazioni o rinnovamenti. Una cucina è perfetta quando si integra nello spazio abitativo e soddisfa le esigenze di chi la utilizza. 

Max Isler: Per me la cucina perfetta è soprattutto un luogo in cui sentirsi a proprio agio. Deve essere adatta alle persone che la utilizzano. Il mio compito è infatti quello di realizzare nel modo più accurato possibile i desideri della clientela. Grazie alle moderne tecniche di visualizzazione, oggi è possibile vedere in anticipo come sarà la cucina finita, il che facilita enormemente le decisioni.

Angelika Durrer: Le cucine sono diverse quanto lo sono le persone. Nella progettazione è quindi importante tener conto di tutti i desideri e tradurli in una soluzione funzionale. Soprattutto nelle cucine a vista, tutto deve essere coordinato, dal soggiorno al guardaroba. Nelle ristrutturazioni la sfida consiste invece nel far convivere stili diversi. Tuttavia, poiché il gusto è sempre una questione personale, ritengo importante che i committenti si concentrino su sé stessi e non ascoltino le opinioni esterne.

Davide Orlando: Tranne che quelle di noi professionisti (ride). Le sfide le vedo soprattutto nei progetti in cui manca un filo conduttore. Oppure quando le clienti e i clienti, in fondo, sanno cosa vogliono, ma sono influenzati dalle opinioni degli altri o da Internet. In questi casi è nostro compito individuare le reali esigenze a vantaggio della clientela.

Come sono cambiati i processi decisionali nell’era dei social media e dell’utilizzo di Internet?

Angelika Durrer: Queste influenze si manifestano in modi diversi: alcune clienti arrivano con colori appena lanciati o immagini prese da Instagram che non sono ancora disponibili. Altre desiderano cucine che non si adattano né alla loro planimetria né al loro budget. In questi casi occorre avere grande sensibilità nella consulenza. 

Max Isler: Oggi la clientela è molto ben informata sui materiali e sugli elettrodomestici. Il nostro punto di forza non risiede quindi tanto nella conoscenza approfondita dei dettagli e nella consulenza sui singoli prodotti, quanto piuttosto nella progettazione globale di una cucina funzionale. 

Davide Orlando: L’enorme quantità di informazioni non risparmia nemmeno la pianificazione cucina, il che può rapidamente sopraffare chi non è del settore. A volte chiedono progetti che non sono realizzabili negli spazi esistenti o previsti. È fondamentale pianificare in anticipo: dal posizionamento della cucina alla sua disposizione, fino alle questioni ergonomiche; ecco, noi siamo qui per questo.

Le nostre cucine di riferimento

Presso Sanitas Troesch ogni cucina è un pezzo unico: le esigenze sono infatti sempre diverse, variano a seconda dello stilo di vita e di cottura e anche le planimetrie cambiano da progetto a progetto. I nostri professionisti delle cucine saranno lieti di aiutarvi a progettare la vostra nuova cucina dei sogni. Scoprite alcuni progetti innovativi di cucine realizzati da Sanitas Troesch.

Offene Wohnküche in G-Form mit Holzfronten und Keramikflächen

Le cucine diventano sempre più intelligenti e personalizzate: quali sono gli sviluppi attualmente più interessanti?

Davide Orlando: Faccio una chiara distinzione tra mercato degli affitti e proprietà. Negli appartamenti in affitto, le planimetrie sono più compatte e, di conseguenza, le cucine vengono progettate in modo più efficiente. Per contro, le proprietà immobiliari si concentrano sull’individualità e sulla personalizzazione. Indipendentemente da questo, l’aspetto della sostenibilità sta acquisendo sempre più importanza, dall’origine dei materiali ai dettagli robusti e durevoli con potenziale di riutilizzo. Inoltre, si aggiungono gli sviluppi sociali: cucinare in modo sano fa sì che le cucine tornino a essere più funzionali. Sono richieste anche soluzioni Smart Home. Ciò nonostante, la cucina rimane un luogo dove cucinare e incontrarsi: oggi, tra classico e smart, quasi tutto è possibile.

Angelika Durrer: Secondo la mia esperienza, le opinioni sono diverse: gli appassionati di tecnologia sono entusiasti di poter osservare il pollo durante la cottura tramite la telecamera, mentre altri evitano i marchingegni optando consapevolmente per un funzionamento semplice con manopola.

Max Isler: Per quanto riguarda la tecnologia, in particolare l’IA, è difficile prevedere cosa prevarrà. Credo che la tendenza verso un utilizzo ancora più diffuso della tecnologia continuerà. Personalmente, sono affascinato dalle nuove soluzioni. Allo stesso tempo vedo che negli ultimi 30 anni la progettazione delle cucine è cambiata meno di quanto si possa pensare. Ci sono nuovi colori e nuovi materiali, ma i grandi sviluppi oggi riguardano soprattutto la tecnologia e l’illuminazione. Tuttavia, molte clienti e molti clienti desiderano soprattutto una cucina che funzioni nella vita quotidiana. I concetti di illuminazione e di ambiente intelligenti consentirebbero infatti di ottenere il massimo proprio nelle cucine a vista.

Angelika Durrer: Le possibilità esistono già: luce indiretta, illuminazione dello zoccolo, integrazione della luce nel sistema di aspirazione e molto altro ancora. Spesso però ci si limita a pochi faretti.

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«Le cucine ben riuscite non dipendono dal budget. Una buona architettura non nasce solo dal denaro, ma da un concetto ben ponderato e coerente, da strutture chiare e da una stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte.»

Davide Orlando, fondatore e titolare di Orlando Architektur

Come realizzate i desideri della vostra clientela?

Max Isler: Oggi si comunica molto attraverso le immagini. Questo facilita enormemente il dialogo: un’immagine è più efficace di lunghe descrizioni e aiuta a mettere a fuoco le idee in modo preciso.

Angelika Durrer: Leggere i progetti è difficile. Le visualizzazioni sullo schermo o nell’esposizione fanno quindi la differenza. In questo modo è possibile valutare molto meglio i colori, i materiali o l’effetto dello spazio, ad esempio se una cucina nera risulta troppo dominante o una chiara troppo sterile. Inoltre, un budget realistico aiuta enormemente. Stabilirlo richiede tatto, ma senza un budget chiaro è difficile fornire una consulenza seria.

Davide Orlando: Nonostante le ispirazioni provenienti dal Web, è necessaria una stretta collaborazione. Esigenze, architettura, cucina e dettagli devono essere pensati insieme: solo così si ottiene un risultato convincente dal punto di vista creativo e allo stesso tempo ergonomico e funzionale.

 

La chiave del successo è quindi la collaborazione tra tutte le parti coinvolte?

Angelika Durrer: Il bello del nostro lavoro è accompagnare le persone. Per me uno scambio continuo di informazioni è quindi fondamentale per il successo. Meglio siamo informati, ad esempio riguardo a spostamenti di pareti, elementi fissi o materiali, meglio riusciamo a integrare la cucina nel progetto complessivo. Se queste informazioni mancano, si progetta in modo isolato e si perdono dettagli importanti. In particolare la collaborazione con i falegnami apre nuove possibilità in questo senso. Quando frontali, panche o guardaroba provengono da un unico fornitore, si crea un valore aggiunto per il cliente. Infatti, anche la cucina più bella non fa colpo se il pavimento, i colori o i materiali non sono in armonia. È fondamentale il concetto complessivo: se manca, rimane una sensazione spiacevole.

Max Isler: Nei progetti con architetti d’interni spesso è tutto più chiaro, perché il concetto generale è già definito. La situazione si complica nei progetti singoli, in cui viene progettato un solo ambiente.

Davide Orlando: A seconda del progetto, accompagniamo i clienti dall’esposizione fino alla definizione e allo sviluppo dei dettagli. Le cucine ben riuscite non dipendono dal budget: una buona architettura non nasce solo dal denaro, ma da un concetto ben ponderato e coerente, da strutture chiare e da una stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte. L’ideale è un coordinamento centrale e un team con competenze diverse. Inoltre, le visualizzazioni 3D rapidamente disponibili possono aiutare a rendere più chiaro il risultato.

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«Unsere Stärke liegt heute weniger im Detailwissen und der Beratung einzelner Produkte, sondern im ganzheitlichen Aufbau einer funktionierenden Küche.»

Max Isler, Geschäftsführer & Mitinhaber Schaerer Schreinerei

In unseren Ausstellungen bieten wir mit Touch Reality eine solche schnelle 3D-Visualisierung…

Max Isler: Wir nutzen Touch Reality vor allem in frühen Phasen, um Layout und Anordnung zu definieren. Dafür komme ich mit meiner Kundschaft zu Sanitas Troesch. Entscheidend ist, dass auf allen Seiten Fachleute sitzen, die dieselbe Sprache sprechen. Nur so lassen sich Details sauber planen und verständlich vermitteln.

Angelika Durrer: Ein gemeinsames Arbeiten an der Touch Reality-Visualisierung könnte noch intensiviert werden. Es kommt vor, dass Architekten punktuell dazustossen, um Details zu prüfen – etwa Lüftungslösungen oder besondere Einbauten –, aber das Potenzial wird sicher noch nicht ausgeschöpft.

Davide Orlando: Ich glaube auch, dass solche Tools noch zu wenig genutzt werden. Gerade in frühen Projektphasen wäre es wertvoll, Architektur, Küche und Materialien gemeinsam zu visualisieren. Wenn alle Beteiligten früh eingebunden sind, können Konzepte schneller und klarer entwickelt werden. Es geht um gegenseitiges Verständnis, was technisch und gestalterisch möglich ist. Hier kann Sanitas Troesch künftig eine wichtige Rolle übernehmen.

 

Stichwort Fachkräfte – viele Firmen suchen Nachfolger. Wo seht ihr Chancen für Schreinerbetriebe, Küchenbauer oder Architekturbüros?

Max Isler: Das Potenzial ist riesig – gerade für junge Leute eine Chance. Sie könnten nach der Lehre oder dem Studium eine Firma übernehmen, oft mit bestehendem Kundenstamm und funktionierenden Prozessen. KI erleichtert zwar einige Aufgaben, doch das Handwerk wird in den nächsten 20 Jahren wieder an Bedeutung gewinnen, weil es nicht einfach ausgelagert werden kann. Politik und Ausbildung müssen das fördern.

Davide Orlando: Trotz KI bleibt der Mensch zentral – wir brauchen Zusammenarbeit, ein Gespür für Details, Materialien, Beratung und Kommunikation. Das motiviert junge Leute, den Wert ihrer Arbeit zu sehen und zu innovativen und mutigen Fachkräften zu werden.

Angelika Durrer: Genau. Es ist schön, am Ende des Tages das Ergebnis der eigenen Arbeit zu sehen. Gerade Schreinerberufe bieten diese greifbare Belohnung. Es gibt gute Firmen, die Nachfolgende suchen – die Chance ist da. KI wird kommen, aber zunächst eher als Unterstützung, nicht als Ersatz.

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«Es ist schön, am Ende des Tages das Ergebnis der eigenen Arbeit zu sehen.»

Angelika Durrer, Verkaufsspezialistin Küche bei Sanitas Troesch

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Die Interviewpartner

Austausch und Perspektivenwechsel unter Profis: Beim Roundtable am Zürcher Sanitas Troesch-Standort diskutierten Max Isler, Angelika Durrer und Davide Orlando über Küchenplanung aus Sicht von Handwerk, Beratung und Architektur. Moderiert wurde das Gespräch von Texterin und Journalistin Christina Noli.

 

Max Isler

Als Geschäftsführer und Mitinhaber der Schaerer Schreinerei kennt Max Isler die Wichtigkeit des Zusammenspieles aus Planung, Gestaltung und Handarbeit. www.schaereregg.ch

 

Angelika Durrer

Die gelernte Schreinerin Angelika Durrer arbeitet heute als Fachberaterin im Innendienst von Sanitas Troesch in Kriens. Mit Fachwissen und Leidenschaft berät und begleitet sie ihre Kundschaft auf dem Weg zu deren Wunschküche.

 

Davide Orlando

Der erfahrene Architekt und Inhaber des Architekturbüros Orlando Architektur, Davide Orlando, hat schon unzählige Küchen – unter anderem seine eigene – geplant. Den Fokus legt er dabei stets auf ein durchdachtes Gesamtkonzept. www.orlandoarchitektur.ch

Sanitas Troesch Küchenausstellung

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